Perché la documentazione
L’archivio DocumentaFilm non è un contenitore generico di footage da utilizzare come materiale di copertura, ma un supporto alla memoria collettiva.
La documentazione conserva una propria libertà: è uno strumento di raccolta e di registrazione che non richiede di organizzare i materiali secondo una narrazione già definita. Non è a servizio dell’evento, ma lo segue, lo filma e cerca di raccogliere il più possibile la traccia di ciò che rappresenta.
I materiali raccolti in questi anni nascono da questa idea di documentazione: una pratica di registrazione e osservazione non subordinata a un racconto prestabilito. Riprese lunghe e attenzione agli interventi spontanei definiscono un approccio che cerca di documentare l’evento nella sua complessità.
Questa pratica definisce l’intera impostazione dell’archivio.
L’archivio DocumentaFilm non è un contenitore generico di footage da utilizzare come materiale di copertura, ma un supporto alla memoria collettiva.
La documentazione conserva una propria libertà: è uno strumento di raccolta e di registrazione che non richiede di organizzare i materiali secondo una narrazione già definita. Non è a servizio dell’evento, ma lo segue, lo filma e cerca di raccogliere il più possibile la traccia di ciò che rappresenta.
I materiali raccolti in questi anni nascono da questa idea di documentazione: una pratica di registrazione e osservazione non subordinata a un racconto prestabilito. Riprese lunghe e attenzione agli interventi spontanei definiscono un approccio che cerca di documentare l’evento nella sua complessità.
Questa pratica definisce l’intera impostazione dell’archivio.
Vincenzo Mancuso ha studiato fotografia e sceneggiatura e ha frequentato la Scuola di Documentario Zelig di Bolzano.
Il suo lavoro si concentra sulla documentazione audiovisiva, con particolare attenzione alle narrazioni sociali e storiche.
Nel corso degli anni ha sviluppato e prodotto numerosi documentari e ha costruito un archivio storico che comprende pellicole in 16 mm e Super 8, soprattutto di ambito familiare, datate dagli anni Venti agli anni Ottanta.
È fondatore e curatore di ANALOGICA, piattaforma e festival dedicati all’esplorazione e alla promozione delle pratiche analogiche nella sperimentazione visiva e sonora.
DocumentaFilm è il progetto, sviluppato nel 2003, per mettere a dispozione il materiale di documentazione prodotta.
Sulla documentazione
Dal 2001 realizza documentazione audiovisiva, concentrandosi sulla raccolta di materiali più che sulla costruzione di una narrazione conclusa dell’evento.
Ha sviluppato progetti di documentazione in collaborazione con il Museo Storico del Trentino, progettando e curando ricerche e raccolte legate alla memoria storica. Tra questi, il progetto Trentini Americani ha permesso di raccogliere oltre 250 interviste a emigrati trentini negli Stati Uniti.
Negli ultimi dieci anni, una parte importante della documentazione si è concentrata sugli Stati Uniti, documentando le principali manifestazioni che hanno segnato le trasformazioni sociali e politiche del Paese dal 2016 a oggi.
Il suo lavoro si concentra sulla documentazione audiovisiva, con particolare attenzione alle narrazioni sociali e storiche.
Nel corso degli anni ha sviluppato e prodotto numerosi documentari e ha costruito un archivio storico che comprende pellicole in 16 mm e Super 8, soprattutto di ambito familiare, datate dagli anni Venti agli anni Ottanta.
È fondatore e curatore di ANALOGICA, piattaforma e festival dedicati all’esplorazione e alla promozione delle pratiche analogiche nella sperimentazione visiva e sonora.
DocumentaFilm è il progetto, sviluppato nel 2003, per mettere a dispozione il materiale di documentazione prodotta.
Sulla documentazione
Dal 2001 realizza documentazione audiovisiva, concentrandosi sulla raccolta di materiali più che sulla costruzione di una narrazione conclusa dell’evento.
Ha sviluppato progetti di documentazione in collaborazione con il Museo Storico del Trentino, progettando e curando ricerche e raccolte legate alla memoria storica. Tra questi, il progetto Trentini Americani ha permesso di raccogliere oltre 250 interviste a emigrati trentini negli Stati Uniti.
Negli ultimi dieci anni, una parte importante della documentazione si è concentrata sugli Stati Uniti, documentando le principali manifestazioni che hanno segnato le trasformazioni sociali e politiche del Paese dal 2016 a oggi.